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A22 Autobrennero autostrada cardioprotetta

Viaggiare in sicurezza: lungo l’A22, 25 aree con defibrillatore

Gli apparecchi sono già stati sistemati in tutte le aree di servizio dell’autostrada. In via sperimentale anche un servizio di primo soccorso in moto.

 

La gestione delle emergenze sanitarie e il soccorso stradale in un contesto eccezionale come quello autostradale sono state al centro di un convegno organizzato da Autostrada del Brennero il 15 Giugno 2018.
L’evento è stato l’occasione per presentare il progetto “A22 Aree di Servizio Cardio-protette” (da oggi sono ben 25 le aree cardio-protette) e per mettere in luce le tante professionalità che lavorano quotidianamente per garantire la sicurezza degli utenti che viaggiano sull’asse Brennero-Modena.

Il Presidente Luigi Olivieri: “Quella che opera sull’asse dell’A22 è una vera e propria macchina della sicurezza al funzionamento della quale concorrono, insieme alla nostra Società, tanti soggetti che quotidianamente lavorano a servizio degli utenti: polizia stradale, vigili del fuoco, enti sanitari e associazioni di volontariato”.
L’Amministratore Delegato Walter Pardatscher: “La sicurezza è una sfida che ci siamo posti da sempre: se da una parte impegna molto del nostro lavoro, dall’altra ci sta dando grandi soddisfazioni”.
Il Direttore Tecnico Generale Carlo Costa: “Il 2017 si è chiuso con il miglior risultato di sempre, in termini di tasso di incidentalità sull’A22: ma questo bel risultato ci spinge a fare ancora meglio”.

 

Il progetto “A22 Aree di Servizio Cardio-protette”

Durante il convegno, i vertici di Autostrada del Brennero S.p.A. hanno presentato un nuovo importante progetto denominato “A22 | Aree di Servizio Cardio-protette”, che vede la dotazione di una colonnina con defibrillatore negli spazi esterni di ogni una delle ventidue aree di servizio dell’A22, nonché nell’area del Plessi Museum al valico del Brennero, dell’Autoporto Sadobre di Vipiteno e dell’Autoparco di Rovereto sud.

Il Progetto coinvolge, in qualità di partner, la Polizia Stradale e i gestori delle aree servizio che hanno aderito all’iniziativa, ciascuno con i propri operatori in servizio sull’A22, adeguatamente formati, nonché l’Associazione di Soccorso Croce Bianca di Bolzano.
L’idea del progetto nasce da una necessità concreta: secondo i dati pubblicati dall’Eurostat i decessi per arresto cardiaco in Italia si attestano sui 60.000 all’anno.

È per questo motivo che Autostrada del Brennero ha deciso di dotare le proprie aree di servizio di una strumentazione che garantisca un immediato ed adeguato intervento di primo soccorso.
Le stime relative all’utilità dei DAE affermano che grazie alla diffusione della defibrillazione precoce, unita alla formazione di un numero sempre maggiore di cittadini alle manovre di rianimazione cardio-polmonare, il tasso di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco cresce in misura rilevante.

Ciascuna unità DAE è direttamente collegata alla centrale operativa dell’Associazione di Soccorso Croce Bianca di Bolzano mediante un apposito sistema di telecontrollo in grado di attivare una chiamata automatica dei soccorsi e di fornire le necessarie istruzioni vocali da parte di un operatore, rilevando contestualmente la geo-localizzazione da cui è avvenuta la richiesta di intervento.
In totale sono stati formati dalla Società, con l’ausilio di formatori certificati IRC (Italian Resuscitation Council), 244 persone alle quali di aggiungono gli 89 operatori in precedenza formati dagli enti di appartenenza per un complessivo di 333 operatori.

Fonti:
www.ladigetto.it/interno/76872-da-oggi,-lungo-l’autobrennero-25-aree-cardio-protette.html
http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/media/ven-Colonnine-primo-soccorso-autobrennero-trento-f912175b-a653-4318-a0d1-41a3f699f72d.html

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